Umberto Eco contro l’invadenza del tu: ci impoverisce culturalmente

Screenshot 2015-09-16 09.13.40“Da Dante a Manzoni, per secoli abbiamo usato il “Lei” e il “Voi”. Oggi non più: una finta familiarità rischia di trasformarsi in un insulto.”

Umberto Eco boccia senza mezzi termini l’invadenza del tu. E non soltanto per una ragione di buona creanza. Secondo il grande semiologo, i pronomi d’allocuzione hanno a che fare con l’apprendimento e la memoria culturale. L’eccessivo ricorso al “tu” rischia dunque di impoverire la nostra memoria e il nostro apprendimento.
Il professore sostiene questa tesi intrigante nella lectio magistralis che avrebbe dovuto tenere al Festival della Comunicazione di Camogli. L’appuntamento è saltato, causa maltempo, ma Eco ha affidato a Repubblica un ampio stralcio della sue lezione. Per leggerlo cliccate qui.

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